.....La roccia, la neve e il ghiaccio

Pio Guanella - Guida Alpina

Ruggero Guanella - Maestro di sci

 

Parallellamente all’attività di falegname ho avuto la fortuna di trasformare il mio amore per la montagna in una professione.

Sono diventato Guida Alpina da grande e Istruttore delle Guide due anni dopo grazie all’aiuto e al sostegno della mia famiglia e di mio fratello Fiorenzo.

In questi anni ho svolto la mia professione in tanti luoghi, conosciuto persone che mi hanno arricchito con le esperienze che abbiamo condiviso.

Se nasci in queste valli cresci a fianco di questi giganti che silenziosamente ti entrano negli occhi e nel cuore fin dall’infanzia. Non hai bisogno di imparare ad andare, lo fai e basta. Ho sciato fin da piccolissimo e ho camminato con mio fratello Franco ovunque. 

Arrampicata e Alpinismo

Il mio primo amore è stata la roccia.

 

Ho iniziato da adolescente.

Arrampicare è come camminare in verticale.

 

Patrick Edlinger diceva che ogni bambino, se non ha problemi fisici, dovrebbe essere in grado di fare un 6a. Non lo so se aveva ragione o no, ma i bambini sono liberi da condizionamenti. 

Il corpo in armonia comanda anche la gravità. La bellezza del gesto, l’ambiente grandioso e la roccia aiutano ad entrare in uno stato di pace difficilmente descrivibile.

Dopo aver arrampicato in tutti i posti che mi interessavano, ho scoperto quanto sia coinvolgente trasmettere quello che ho imparato in tanti anni alle nuove generazioni. L’ho fatto con i miei figli, ma l’esperienza attuale di far arrampicare i bambini dai 3 ai 5 anni alla scuola dell’infanzia mi coinvolge molto, aprire a questi piccolini il mondo della verticalità è un’esperienza bellissima. Quando torno a casa sono io che ho imparato da loro. 

Cascate di Ghiaccio

Per parlare di ghiaccio vi racconto due avvenimenti personali:

Novembre 2001: domenica dedicata ai bambini e ad una passeggiata in montagna. Cielo terso che fa presagire ad un inverno secco, ma gelido. Sono a Montespluga, li tengo per mano, Miki ha due anni e Ruggero sei, ci incamminiamo sul muro per accontentare la curiosità di quello grande.

Lui mi riempie di considerazioni sulla bellezza del muro, sembra un castello, ci abitano i Digimon in partenza per le missioni sulla valle.

Arriviamo in fondo e sono incuriosito da un tubo d’acqua che butta un getto sulla valle sottostante.

Ci sporgiamo con prudenza e .... meraviglia sulla gola nascosta del Cardinello c’è una cascata già impalacata. Non avevo mai guardato sotto, e non immaginavo di trovare una sorpresa così bella.

Gennaio 2002 : finalmente dopo quattro sopraluoghi la cascata è perfetta.

Ci vado con Gianni un amico carissimo che ci ha lasciati da poco. Ci vestiamo in frettissima, il tempo è brutto e se non ci spicciamo rischiamo di dover aspettare un altro anno. Cominciamo a scendere, scavalchiamo quello che sembrava un grosso masso, invece era un blocco di ghiaccio dello scorso anno. Gli passiamo sotto. Finalmente siamo in fondo alla gola e possiamo osservarla in tutta la sua bellezza.

E’ magnifica, maestosa e so già come la chiameremo “ SBADATAGGINE” 110M 4+. Si lascia accarezzare come una bella donna e noi cerchiamo di scivolarci sopra senza darle troppo fastidio.

Le cascate si fanno e si disfano, sono rimasto fermo diversi anni. Negli anni 90 in piena foga Rot Punkt , approdo in una valle francese dove pilastri di ghiaccio fantastici. Torno a Isola e trovo una struttura stupenda. La prima colonna si lascia salire, la seconda sovrastata da un bel muro di ghiaccio alto 10 metri , ma bucherellato, mi da dei problemi e non vuole saperne, ma alla fine cede. La terza struttura è una di quelle cose che ti seccano la gola , arrivo in cima con resting, ma chi se ne frega mi sono divertito. Arriva il sole, scalda, scappo velocemente calandomi da un fungo, non c’è tempo di riprovare la cascata piscia acqua da tutte le parti. Lascio su tutto pensando di riprovare il giorno dopo.

E’ ancora notte, arrivo in valle risalendo il sentiero e trovo dei blocchi di ghiaccio sempre più grossi, che il giorno prima non c’erano. Su di uno di questi trovo il cordino verde che avevo lasciato sul fungo da cui mi ero calato.

Per un po’ il ghiaccio non mi manca. 

La Neve - Scialpinsmo - Freeride .... e altro

Direi che in questa valle c’è di tutto. Piste, scialpinismo, freeride, fondo tutto quello che si vuole.

 

La mia discesa preferita non l’ho ancora fatta.

Sono sempre alla ricerca di scie immaginarie e ogni inverno cambia qualcosa.

E’ una valle baciata dal sole e dagli dei , basta volgere lo sguardo per essere felici e vedere linee sciabili.

Un giorno di sole nella mia valle non ha paragone con nessun altro posto.

 

Vi farò una carrellata di immagini senza commenti, non servono. 

 

 

 

L’amore per la neve è una costante di famiglia che ha contagiato anche i miei figli. Ruggero ha fatto gare e ora si prepara anche lui a trasformare la sua passione in una professione. 

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